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Alzaia

"Robusta fune per trainare barche o chiatte utilizzate per il trasporto di merce o materiale pesante dentro la cittą", ancora se ne conservano i segni sulle balaustre lungo i navigli.
Il termine è usato anche per denominare la strada adiacente la riva del canale-naviglio dove approdavano le imbarcazioni, che dopo aver caricato o scaricato, riprendevano la loro rotta. Questa l'Alzaia per lunghi secoli, in cui il trasporto fluviale è stato un'importante via di comunicazione che entrava nel cuore della città.
Per Luca Rendina, che sul Naviglio vive e lavora, l'Alzaia entra nel suo immaginario e nella sua ricerca come un movimento che avvicina a casa - a Sé - per poi riprendere la corrente che porta al largo, altrove.
L'approdo fa parte del viaggiare; esso, però, non ne è meta né direzione - almeno per l'artista - che nel viaggio indica dove abita l'uomo, la sua dimora per eccellenza, o meglio per essenza...
Barchette e Zattere, raccontano di questa condizione, di divenire e trascendenza, che si dà solamente salpando su quella piccola barca, che scorre su quella lingua d'acqua.
L'Alzaia è l'approdo leggero e provvisorio: come la felicità non può che essere un momento - epifania che ci prende - .

Continua...
 

Luca Rendina: info@lucarendina.com

Realizzato da Gandini&Rendina